Musica

L'album della settimana: gli Imagine Dragons diventano personali con "Evolve".

23.06.2017 Scritto da Annika Hagemann
Il terzo album in studio degli Imagine Dragons offre ritmi ossessionanti e testi ancora più personali.

La band

Il cantante Dan Reynolds e il batterista Andrew Tolman si sono conosciuti nel 2008 durante gli studi e hanno fondato la loro band nello stesso anno. La svolta è arrivata solo quattro anni dopo con il loro primo album "Night Vision", in particolare con il singolo di successo "Radioactive".

L'album

Bassi potenti, suoni futuristici in combinazione con la voce potente di Dan Reynolds giocano un ruolo importante come negli album precedenti. L'album si apre con brani rock sognanti come il singolo "What It Takes", pubblicato in anteprima: i ritmi sono ondeggianti e la band gioca spesso con il volume per ottenere un effetto drammatico - il silenzio viene spesso prima del forte ritornello. Canzoni come "I Don't Know Why" e "Rise Up" mescolano ritmi pop con la voce rauca di Reynolds. Verso la fine dell'album, la band si orienta verso suoni più elettronici, come nella canzone "Mouth of the River": il basso si ritira, i ritornelli diventano più pop, la voce di Reynolds diventa più calma e si fonde con i cori.



Anche i testi di questo album sono più profondi e diretti rispetto a quelli dell'album precedente "Smoke + Mirrors", in cui la band si occupava principalmente di metafore. Questa volta i temi sono più personali, come nelle canzoni d'amore "I Don't Know Why" e "Make It Up To You". Reynolds riflette anche sulle sue ambizioni infantili nella canzone "Thunder": "I ragazzi ridevano nelle mie classi / Mentre io tramavo per le masse / Chi ti credi di essere? / Sognavo di essere una grande star". Nel singolo "Believers", rivela la sua vulnerabilità e sembra alludere alla sua depressione. La depressione si manifesta in testi come "I was broken from a young age" e "I'mma say all the words inside my head / I'm fired up and tired of the way that things have been".

Giudizio

Con ritornelli ripetitivi e ritmi compatti, le canzoni degli Imagine Dragons rimangono radiofoniche come sempre, e il gruppo non sorprende con le prime canzoni perché difficilmente si differenziano nella loro struttura. Tuttavia, questo permette loro di trascinare l'ascoltatore nel loro mondo onirico senza interruzioni. In generale, lo stile musicale della band è diventato più minimalista. L'album si conclude con canzoni più tranquille e poetiche: il brano "Yesterday" è un esperimento con un basso che pulsa lentamente e una semplice musica di pianoforte. La voce di Reynolds viene messa ancora più in evidenza. I testi personali mescolati a un suono anthemico permettono ai fan di immergersi nelle storie degli Imagine Dragons.

Brani consigliati

"I Don't Know Why" - il rock incontra il pop con un basso pulsante.
"Believer" - Ispirata all'hip-hop e una hit radiofonica assoluta.

"Whatever It Takes" - suoni futuristici e un ritornello orecchiabile. Perfetto per cantare insieme.
"Make It Up To You" - Calma canzone d'amore. Le morbide sfaccettature della voce di Dan Reynolds sono al centro della scena.

IMMAGINARE I DRAGHI
13.07.17, Gurtenfestival
21.07.17, Luna e Stelle
BIGLIETTI

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