INNI HARD ROCK A VOLONTÀ
Con i CoreLeoni, sale sul palco dello Z7 una delle band hard rock svizzere di maggior successo del momento. Il progetto, dato vita da Leo Leoni, membro fondatore dei Gotthard, entusiasma da anni con un mix travolgente di inni hard rock senza tempo e brani inediti. In qualità di co-headliner, porteranno a Pratteln gli eroi degli anni ’90 Tyketto con il loro nuovissimo album.
CORELEONI: Quando Leo Leoni fondò i CoreLeoni nel 2017, il suo intento era quello di infondere nuova vita alle canzoni dei primi anni dei Gotthard. Quello che inizialmente era stato concepito come un omaggio agli esordi di una delle band rock svizzere di maggior successo, si è rapidamente trasformato in una band a sé stante di fama internazionale. Oltre ai classici reinterpretati, ben presto anche le composizioni originali hanno trovato un posto fisso nel repertorio. Con gli album in studio pubblicati finora, i CoreLeoni si sono affermati come un punto di riferimento nell’hard rock melodico e entusiasmano il pubblico con chitarre incisive, grandi melodie e un songwriting di prim’ordine. Dal 2022, l’eccezionale cantante albanese Eugent Bushpepa è al microfono e, con la sua voce potente, conferisce alle canzoni un tocco del tutto personale. Insieme a Leo Leoni, al chitarrista Jgor Gianola, alla bassista Mila Merker e al batterista Alex Motta, forma una formazione affiatata che sul palco convince per la gioia di suonare, il virtuosismo e la passione. L’attuale album «Generation Rock» si inserisce perfettamente nella scia delle precedenti pubblicazioni e coniuga l’hard rock classico con un’energia contemporanea. Dal vivo, i fan potranno godersi una carrellata della produzione discografica della band fino ad oggi – con brani leggendari della prima era dei Gotthard e le migliori composizioni originali dei CoreLeoni.
Tyketto: All’inizio degli anni ’90 erano una delle band più promettenti dell’hard rock melodico. Con gli album «Don’t Come Easy» (1991) e «Strength in Numbers» (1994), il gruppo capitanato dall’eccezionale cantante Danny Vaughn era sulla buona strada per raggiungere la vetta della scena. Tuttavia, l’avvento del grunge diede il colpo di grazia all’hard rock degli anni ’80 e impedì alla band di raggiungere il grande successo. Profondamente frustrati e disillusi, i Tyketto si sciolsero dopo l’uscita del terzo album in studio «Shine» nel 1996. Per la gioia dei fan, nel 2012 è stato finalmente pubblicato un nuovo album in studio, «Dig In Deep». Da allora la band è tornata a esibirsi dal vivo. Nel 2016 è seguito «Reach», un altro album di grande impatto che ha dimostrato come Vaughn sia ancora un geniale autore di canzoni. Dopo un lungo periodo di stasi, nella primavera del 2026 verrà finalmente pubblicato un altro lavoro dei Tyketto, intitolato «Closer To The Sun». Accanto a Vaughn, Harry Scott Elliott alla chitarra, Ged Rylands alle tastiere, Chris Childs (Thunder) al basso e Johnny Dee (Doro) alla batteria svolgono un ottimo lavoro. In «Closer To The Sun» i Tyketto parlano della vita reale, dell’amore, della perdita e del piacere. Dall’inno che celebra il potere dell’amore nella title track, passando per la grinta energica di «Hit Me Where It Hurts», fino alla power ballad «The Picture», i Tyketto continuano a muoversi con sicurezza nel consueto terreno del rock melodico che li ha resi grandi. Con «Closer To The Sun», i Tyketto ribadiscono il proprio posto tra i nomi più prestigiosi e costanti della scena. Nel prossimo tour, Vaughn e la sua band uniranno i brani più significativi del loro repertorio degli anni ’90 ai momenti salienti degli album più recenti.
Tradotto con DeepL