Moon Walker (US)
Moon Walker's Wasteland Country Tour
INDIE ROCK INCISIVO E CON UN TOCCO POLITICO
Quando Harry Springer ha fondato i Moon Walker al culmine della pandemia di Covid-19, il suo obiettivo iniziale era semplicemente quello di tenersi occupato e, nel tempo libero, vendere canzoni online. «Ne ho vendute alcune, è andata bene. Ma poi ho scritto dei brani per i quali mi sono reso conto: “Non voglio cederle”». Proprio queste canzoni sono diventate la base del disco di debutto «Truth to Power».
L’EP di sette tracce gli ha rapidamente garantito grande visibilità, non da ultimo grazie al successo virale su TikTok e al sostegno del cantante dei The Darkness, Justin Hawkins. Dal punto di vista sonoro, Moon Walker si muove tra l’indie rock e il garage rock con un chiaro atteggiamento punk: chitarre distorte e ritmi incalzanti si fondono con un suono grezzo e potente. Allo stesso tempo, testi incisivi e spesso di stampo politico caratterizzano le canzoni e conferiscono al progetto un tocco in più.
In meno di cinque anni, l’artista indipendente di Brooklyn ha totalizzato oltre 100 milioni di stream, ha registrato il tutto esaurito in concerti in tutta l’America e si è costruito una fedele base di fan. Si è già esibito sul palco con artisti del calibro di Tool, Primus, Coheed and Cambria, Fishbone e Will Wood. Con «WASTELAND COUNTRY» arriva un seguito a meno di un anno dall’album di successo «Is This The World You Wanted?». Moon Walker ha chiaramente qualcosa da dire e lo fa con notevole coerenza.
Tradotto con DeepL