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Musical e spettacoli

Luca Hänni presenta il Winter Varieté Nock a Zofingen

25.06.2026 Scritto da Claudio

Il circo più antico della Svizzera è tornato. E porta con sé Luca Hänni. A partire dal 10 dicembre, il 31enne bernese condurrà il Winter Varieté Nock a Zofingen.

Luca Hänni conosce bene i grandi palcoscenici. Ma la pista del Circo Nock è tutta un’altra cosa. Lì il pubblico è seduto tutt’intorno. Lì si percepisce immediatamente ogni reazione. Hänni si esibirà nei panni del «Greatest Showmaster» e condurrà il programma di varietà. Gli abbiamo chiesto cosa lo affascina di questo progetto.

«Mi ha affascinato soprattutto la possibilità di far parte di qualcosa che vanta una lunga tradizione e che, allo stesso tempo, ha il coraggio di reinventarsi. Il Nock è sinonimo di emozioni, stupore ed esperienze condivise. È proprio questo che amo anche della musica. Mi entusiasma l’idea di strappare le persone dalla loro quotidianità per qualche ora e regalare loro momenti indimenticabili.»

Showman, intrattenitore, narratore

Sul palco vuole essere tutto questo. Non solo cantare, non solo presentare.

«Per me non si tratta solo di cantare canzoni o di condurre la serata. Voglio coinvolgere le persone, raccontare storie e creare un legame. Ogni momento dello spettacolo deve sembrare parte di un viaggio comune. Adoro essere spontaneo, interagire con il pubblico e riservare delle sorprese. Gli spettatori devono ridere, stupirsi e magari vivere anche qualche momento emozionante.»

«Questo mi riempie di grande rispetto. Il Nock ha accompagnato generazioni e molte persone vi legano ricordi speciali. Diventare parte di questa storia e allo stesso tempo contribuire a plasmare qualcosa di nuovo è per me un grande onore. Vorrei contribuire a far sì che questa tradizione continui a vivere e ad entusiasmare anche una nuova generazione.»

È chiaro dove intende dare il suo tocco personale.

«Voglio apportare la mia personalità: musica, emozioni e vicinanza alle persone. Deve essere moderno, ma conservare comunque quella magia speciale che contraddistingue un varietà. Per me è importante che gli ospiti non si limitino a guardare uno spettacolo, ma portino a casa un’esperienza. Qualcosa di cui parleranno ancora a lungo.»

E cosa rende la pista del circo diversa dal palco di un concerto?

«La pista circense è qualcosa di davvero speciale. Lì si percepiscono immediatamente le reazioni delle persone. Si vedono gli occhi che brillano, si sentono le risate e ci si accorge subito quando un momento tocca il pubblico. Questa vicinanza rende tutto più personale e intenso. È proprio questo che mi affascina. Si crea un’atmosfera che raramente si vive su un grande palco da concerto. E credo che proprio per questo ogni serata al Nock sarà unica.»

A proposito, ha contribuito alla realizzazione del manifesto del Nock. Ha dipinto lui stesso la stella.

Biglietti per il Winter Varieté Nock
Tradotto con DeepL